IL PROTOCOLLO
Il Protocollo delle Quattro Porte
Quattro porte, e l'ordine conta più della velocità.
Nessuna di queste ti chiede di capire prima la tua infanzia. La seconda porta è l'unica che guarda indietro, ed è l'unica facoltativa.
La prima porta
La Messa a Fuoco
Vedere la meccanica mentre gira, invece di descriverla benissimo dopo. Il lavoro è fisico: imparare il segnale che il corpo produce prima del gesto, così la meccanica smette di essere un tratto del carattere e comincia ad avere un'ora d'inizio.
La seconda porta, ed è l'unica facoltativa
Lo Scavo
Trovare la prima stanza in cui questa risposta aveva senso. È facoltativa perché la meccanica si spezza anche senza. Chi già sa da dove viene qui guadagna qualcosa; chi non lo sa non perde niente.
La terza porta, ed è l'unica che succede dentro la finestra
L'Interruzione
Tre o sette secondi, tra il segnale e il gesto. È poco tempo ed è tempo che basta, perché l'unica cosa che deve succedere lì dentro è che il circuito non si chiuda come sempre.
La quarta porta
La Riscrittura
Installare al suo posto un altro comportamento. Non è pensare diversamente: è avere pronta una risposta abbastanza piccola da stare dentro la finestra, ripetuta finché il corpo ci arriva prima che tu decida.
Le porte non sono le tappe di un corso. Sono quattro cose diverse che si possono fare con la stessa meccanica, e la terza è l'unica che succede dentro la finestra.
L'ARCHIVIO
Le quattro porte valgono per tutti i fascicoli. Cosa è pronto in italiano sta scritto sulla porta.
Cosa c'è in italiano